Non si fa che parlare di e-book negli ultimi tempi. E spesso s’intende con questo termine sia il libro in formato elettronico sia il supporto (hardware e software) che consente di utilizzarlo.
Ecco, a volte un po’ di confusione c’è. Per i più geek, possessori più o meno freschi di kindle & co, ormai tutto appare chiaro. Ma ci sono tante persone che (volenti o nolenti) dovranno presto confrontarsi con l’evoluzione in atto del libro e dell’editoria ma non sanno da dove partire.
Per tutti questi (redattori editoriali e bibliotecari, insegnanti e formatori, giovani laureati e via dicendo) e per chiunque sia interessato a un approfondimento su queste tematiche, l’Università degli Studi della Tuscia ha progettato “E-bookLearn“, il primo corso online di formazione su e-Book ed editoria digitale.
Obiettivo formativo specifico del corso, dedicato a “Il futuro del libro: dai testi in rete agli e-book“, è quello di fornire ai partecipanti una competenza di livello avanzato sulle tendenze più recenti del mondo dell’editoria elettronica, con particolare riferimento al settore dei libri elettronici, o e-book.
Lo Staff è lo stesso (espertissimo e ormai consolidato) del Master in elearning della stessa Università: Gino Roncaglia e Francesco Leonetti, insieme a Paola Contu, Renata De Natale, Lidia Faraldi, Angela Iaciofano. E probabilmente ci sarò anche io, questa volta anche come tutor (non so se questa sia una buona notizia per i futuri iscritti
La prima edizione del corso avrà la durata di 2 mesi, si svolgerà (esclusivamente online) dal 20 febbraio al 20 aprile 2010. Tutte le informazioni sul sito del corso: UniTuscia E-bookLearn
19 gennaio 2010
Categorie: e-learning . Tag:corsi on-line, e-book, e-learning, francesco leonetti, gino roncaglia, università della tuscia . Autore: ChC . Commenti: Lascia un commento
Qualche giorno fa ricevo la consueta lettera di fine anno dell’Odg del Lazio che mi ricorda di pagare la quota annuale (con allegato pratico bollettino precompilato).
Con la stessa mi viene offerta la possibilità di aprire una casella PEC (posta elettronica certificata) che una legge di quest’anno impone a tutti i professionisti. Bene, penso, giacché si deve fare…
Nella lettera si dice, tra l’altro: «Per ulteriori informazioni i colleghi potranno collegarsi sul sito dell’Ordine www.odg.roma.it».
Ci vado, sul sito. Ma -sorpresa!- non c’è una parola una sulla PEC e sulla possibilità di aprirla lì. Provo ad entrare nel mio account senza riuscirci (non ricordo le chiavi d’accesso e la procedura automatica di recupero non funziona perché ho cambiato indirizzo e-mail, ma questa è una storia a parte). E allora decido di telefonare. La persona che mi risponde mi dice che sì, sarà possibile attivare la PEC «tra una decina di giorni» probabilmente troveremo tutte le informazioni sul sito…
Ma si può mandare una comunicazione cartacea a centinaia di persone, rinviando a un approfondimento sul sito e non preoccuparsi di mettere almeno due righe in home, tanto per dire almeno: “tutte le informazioni saranno presto disponibili”???
Sono curiosa di sapere chi è che cura la comunicazione dell’Odg del Lazio.
(Meglio astenersi da qualsiasi commento sul sito, che appare – diciamo così- “polveroso”…)
12 dicembre 2009
Categorie: professione . Tag:comunicazione, Odg Lazio, pec, sito . Autore: ChC . Commenti: Lascia un commento
Fa piacere incontrare giovani che realizzano progetti innovativi, che hanno idee, sogni, e l’entusiasmo per portarli a termine.
Una bella boccata di ottimismo. Ecco cosa è stato l’incontro con un gruppo di “nativi digitali” organizzato nell’ambito di Capitale Digitale, mercoledì scorso in Campidoglio.
Ecco il servizio de La 7
24 novembre 2009
Categorie: eventi, internet, vita . Tag:campidoglio, capitale digitale, innovazione, nativi digitali . Autore: ChC . Commenti: Lascia un commento
Non ha un gran senso, ma è divertentissima da creare questa word cloud generata automaticamente con i feed rss di questo (pseudo)blog.
Non so con che criterio wordle.net abbia estratto queste parole, ma non fa niente. E’ un gioco troppo simpatico. E sicuramente applicato ad altri campi può essere anche utile.
23 novembre 2009
Categorie: strumenti . Tag:strumenti, word-cloud, wordle . Autore: ChC . Commenti: Lascia un commento
Lunedì 19 ottobre primo appuntamento alla Casa del jazz di Roma con “Jazz Colors – la musica che ti gira intorno“, guida all’ascolto a cura di Alfredo Saitto. Si tratta di un ciclo di 12 incontri sul jazz e le sue contaminazioni.
In questa puntata si parlerà di jazz e Brasile e a eseguire alcuni brani dal vivo ci sarà Marina De Sanctis, ottima interprete proprio di musica brasiliana (nonché mia insegnante di canto
)
16 ottobre 2009
Categorie: eventi, musica . Tag:casa del jazz, jazz, marina de sanctis, musica, musica brasiliana . Autore: ChC . Commenti: Lascia un commento
Parecchio tempo fa avevo dedicato un post ai biglietti da visita. In realtà i dubbi espressi allora sulla composizione dei malefici cartoncini erano solo il sintomo della (momentanea) perdita dell’identità professionale. Dopo aver lasciato un ruolo in una azienda mi era difficile provare a definirmi solo per me stessa e non in relazione a qualcuno per cui lavoravo.
Parecchia acqua è passata sotto i ponti e oggi non ci provo neanche più a definirmi su un biglietto da visita. Non mi sembra più necessario. Quel rettangolino di carta oggi contiene serenamente solo nome e cognome (niente titoli), cellulare, skype. Tutto qui.
Chi sono e cosa faccio lo si può trovare in rete.
Per questo sono proprio felice di aver appena ordinato su moo.com le mie nuove mini card: una micro operazione di co-branding con la mia amica Mara, straordinaria archi-fotografa, che mi ha regalato alcuni suoi bellissimi scatti. Quindi, su un lato del biglietto ci saranno le sue foto (firmate), sull’altro… solo io
14 ottobre 2009
Categorie: lavoro, professione, vita . Tag:biglietti da visita, co-branding, foto, moo, quid divinum . Autore: ChC . Commenti: Lascia un commento
Mercoledì 7 ottobre a Roma (Palazzo Marini, ore 17.30), l’amico Pio Cerocchi presenta il suo ultimo libro, La P38 e la mela (edizioni Itaca) scritto insieme a Saverio Allevato.
Il libro racconta le origini della comunità di Comunione e Liberazione a Roma, il suo sviluppo negli anni Settanta intrecciato profondamente con personaggi e avvenimenti che hanno segnato la storia italiana: dalla fondazione de Il Sabato e del Movimento Popolare, all’amicizia con Aldo Moro, dagli incontri con Giovanni Paolo II, fino agli attacchi politici e alle violenze culminate con il grave ferimento di Lucio Brunelli e con l’omicidio del poliziotto Mariano Romiti. E’ proprio l’omicidio di Romiti da parte delle Br l’episodio centrale del libro, da cui deriva anche il titolo:
“Si era preparato ad affrontare un nemico armato e risoluto, invece Romiti si lasciò ammazzare senza un gesto. Dario prima di scappare prese la sua borsa, certo che contenesse un’arma che avrebbe fatto comodo all’organizzazione. C’era solo una mela“.
Con Allevato e Cerocchi ci saranno Giulio Andreotti, Massimo D’Alema, Franco Marini e Roberto Formigoni. Moderare il dibattito il professor Massimo Borghesi, dell’Università di Perugia.
6 ottobre 2009
Categorie: eventi, libri, vita . Tag:comunione e liberazione, la p38 e la mela, pio cerocchi, saverio allevato . Autore: ChC . Commenti: Lascia un commento
Un viaggio della memoria, dopo quasi 30 anni. Questo è stato il mio breve ritorno nella città della Spagna che più amo: Salamanca, dove ho studiato tanto, tanto tempo fa. Ci sono tornata in treno, come allora, ma questa volta con mia figlia, che ha 16 anni, mentre io, la prima volta, ne avevo 19.
Ho ritrovato tutto, come un tempo: la casa dove abitavo, il primo collegio, l’Università, la Plaza Mayor, il Puente Romano, le due Cattedrali… tutto intatto. Un po’ più ripulito di un tempo, ma non stravolto. E sì che la pauradi rimanere delusa era tanta. Ma questi due giorni scarsi di soggiorno mi hanno lasciato una gran voglia di ritornarci al più presto.
6 luglio 2009
Categorie: viaggi, vita . Tag:memoria, salamanca, spagna . Autore: ChC . Commenti: 1 commento
Nei primi due mesi passati nel mio nuovo ufficio, in un ente pubblico, ho fatto caso a un particolare sconcertante: in quel posto la maggior parte delle persone che si incontrano nei corridoi non saluta. Se non sono impegnate a parlare tra loro a gruppetti, sfilano silenziosamente con lo sguardo nel vuoto, evitando accuratamente di incrociare altri occhi. Io saluto tutti. Tutti quelli che incontro: impiegati di qualsiasi livello, operai, personale delle pulizie… Per educazione, in primo luogo. Me l’hanno insegnato da bambina e non sono riuscita a disimpararlo. Ma anche, e soprattutto, perché trovo tristissimo un luogo di lavoro così anonimo e impersonale, un posto dove la gente fa finta di non conoscersi, magari per anni, dove l’indifferenza e la maleducazione -tanto per chiamare le cose con il loro nome- fanno parte della quotidianità.
Non c’è da stupirsi poi se tutti hanno un’aria scocciata, se non perdono occasione per lamentarsi del lavoro e dei colleghi, se c’è così poca collaborazione tra un ufficio e un altro…
3 giugno 2009
Categorie: lavoro, pubblica amministrazione, vita . Tag:educazione, lavoro, professione, pubblica amministrazione . Autore: ChC . Commenti: 2 commenti
Da poco ho un nuovo lavoro in una PA. Un contratto di consulenza biennale. Non è certo la prima volta, ne ho girate diverse di Amministrazioni pubbliche negli ultimi anni. Questa però batte tutti i record per complicazione.
Dopo il mio primo mese di collaborazione è venuto il momento del pagamento della prima parcella. Mi è stato spiegato dalla gentile signora che se ne occupa che per poter disporre il pagamento il responsabile dell’ufficio dovrà consegnarle ogni (OGNI!) mese:
- una relazione dettagliata sull’attività in quei 30 giorni da me redatta e da lui controfirmata;
- copia debitamente compilata dell’atto con cui si dispone il pagamento;
- una decina di pagine di moduli compilati con tutte le informazioni fiscali, previdenziali ecc.;
- copia dell’autorizzazione da lui ricevuta a suo tempo per poter avviare il mio contratto;
- copia del contratto.
In totale una quindicina di fogli, rigorosamente consegnati a mano in formato cartaceo, non certo inviati in formato elettronico.
Pensavo che scherzasse e mi veniva da ridere. Viva la faccia della semplificazione!
4 maggio 2009
Categorie: lavoro, professione, pubblica amministrazione, semplificazione . . Autore: ChC . Commenti: 1 commento