me queda la palabra

30 Giugno 2008

Biglietto da visita

Archiviato in: professione — ChC @ 8:52 am
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biglietti da visitaErano mesi che pensavo di dovermi dotare di un biglietto da visita ma non riuscivo a decidermi. Sembra facile… Quando lavori per un’azienda, sia da consulente sia da dipendente, ci pensano loro. Ti danno un ruolo, ti definiscono e fanno in modo che ti presenti per quello che sei relativamente a loro. Quando metti in mano a qualcuno quel rettangolino di carta, che magari neppure ti piace, puoi dare per scontate diverse cose.
Quando invece lavori da solo devi scegliere come presentarti in estrema sintesi. E qui nasce il problema. Almeno per me. Definirmi. Come faccio a definirmi sinteticamente dando l’idea di quel che so fare in una o due parole? Scrivere “giornalista” (in quanto iscritta all’OdG) non dice assolutamente nulla… Nell’immaginario collettivo il giornalista è quello che sta nella redazione di un giornale, di una TV o magari di una radio… Nulla di tutto questo attualmente. Perciò no.  Dovrei inventare una definizione, che abbia a che fare con la conoscenza del web, con l’esperienza della comuncazione in rete… ma non mi viene in mente nulla. E perciò credo che mi limiterò a bel Nome Cognome, email, contatto skype e lascerò ad altri canali comunicativi la spiegazione di che cosa so fare.


1 Commento »

  1. [...] tempo fa avevo dedicato un post ai biglietti da visita. In realtà  i dubbi espressi allora sulla loro composizione erano solo il [...]

    Pingback di Biglietti da visita co-branding « me queda la palabra — 14 Ottobre 2009 @ 10:36 pm


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