Eravamo in tre, coetanei (non proprio… neolaureati, diciamo), tutti e tre in cerca di un nuovo lavoro, per motivi diversi. Prendevamo un caffè dopo pranzo alla Mondadori vicino a Fontana di Trevi, e il discorso è caduto casualmente sul faticosissimo lavoro di promozione di sé. Abbiamo così scoperto di avere idee diverse sull’invio del proprio curriculum via email. La Bionda lo manda in attach e ha una email standard che spara a tutti. Il Secco ed io invece siamo concordi nel non spedire mai il CV in allegato in prima battuta, se non espressamente richiesto. Il principio è: un brevissimo profilo nel corpo della email, dichiazione di disponibilità a mandare su richiesta un curriculum esteso e, soprattutto, da un po’ di tempo a questa parte un bel link al proprio profilo su linkedin.
Io inoltre ho confessato di aver smesso da tempo di mandare email standard, sempre uguali a tutti. La scrivo di volta in volta, “sulla persona” a cui la sto inviando. E costruisco anche quelle poche righe di autopresentazione sempre diversamente, cercando di mettere in evidenza quello che più potrebbe interessare a quella persona, in quel contesto…
Detta così sembra una strategia raffinata. In realtà è lecito nutrire qualche dubbio sulla sua efficacia, visto che finora sono riuscita a rimediare solo due contratti di 6 mesi ciascuno
)
Se qualcuno ha sperimentato un metodo migliore per “vendersi” professionalmente, sarei felice di prendere ispirazione.
2 Luglio 2008
Curriculum: lo allego o non lo allego? questo è il dilemma
1 Commento »
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In realtà il discorso del marketing di se stessi è un pò complicato e può essere estremamente difficile. Alcuni propugnano le 5V (verbalità, visibilità,vestibilità,vitalità, vivibilità), però è difficile da applicare in comunicazioni mediate dal computer. Quello che probabilmente è più efficace, invece di inviare il CV o un link, è quello di fare intelligence ed una comunicazione mirata alla costruzione di un network.
Se ad esempio si vuole accedere al network di una azienda si può fare intelligence sui convegni a cui partecipano loro manager, blog pubblici, forum, interviste. Considera che il filtro sulla ricezione dei CV è elevatissimo e se va bene viene solamente girato al personale.
Se invece si manda una mail del tipo “caro dottore ( o dottoressa) ho letto il suo articolo…..ho sentito la sua intervista….vista la sua presentazione al convegno….e mi è piaciuta/non mi è piaciuta (funziona anche cosi) bla bla bla….”
Poi dopo una settimana, altra mail…..”a proposito dell’argomento della mia mail dell’altra volta etc etc ho trovato questo articolo che forse le interessa…..” o altro.
A seconda della temperatura di questo nuovo canale, si può proporre un incontro per scambio di informazioni/opinioni su argomenti di ricerca/studio…..se no meglio lasciare perdere e provare altrove….
My2c
Un salutone
Max
Commento di Massimo — 30 Agosto 2008 @ 5:17 pm