me queda la palabra

4 Maggio 2009

Semplificazione amministrativa

Archiviato in: lavoro, professione, pubblica amministrazione, semplificazione — ChC @ 3:57 pm

Da poco ho un nuovo lavoro in una PA. Un contratto di consulenza biennale.  Non è certo la prima volta, ne ho girate diverse di Amministrazioni pubbliche negli ultimi anni. Questa però batte tutti i record per complicazione.

Dopo il mio primo mese di collaborazione è venuto il momento del pagamento della prima parcella. Mi è stato spiegato dalla gentile signora che se ne occupa che per poter disporre il pagamento il responsabile dell’ufficio dovrà consegnarle ogni (OGNI!) mese:

  1. una relazione dettagliata sull’attività  in quei 30 giorni da me redatta e da lui controfirmata;
  2. copia debitamente compilata dell’atto con cui si dispone il pagamento;
  3. una decina di pagine di moduli compilati con tutte le informazioni fiscali, previdenziali ecc.;
  4. copia dell’autorizzazione da lui ricevuta a suo tempo per poter avviare il mio contratto;
  5. copia del contratto.

In totale una quindicina di fogli, rigorosamente consegnati a mano in formato cartaceo, non certo inviati  in formato elettronico.

Pensavo che scherzasse e mi veniva da ridere.  Viva la faccia della semplificazione!

1 Commento »

  1. A proposito della prevalenza del cartaceo. Ti racconto la vicenda Invitalia. Sul momento ho accusato il colpo, ci ho pregato su, poi sono passata all’azione. Ho cazziato in serie due funzionarie della suddetta società partecipata, nata dalle ceneri di Sviluppo Italia (sic!). Poi mi hanno scaricata ad un imbarazzato collega che non sapeva far altro che richiamarmi all’articolo del Dlg xy. Quindi una dottoressa paziente e volonterosa mi ha fatto ragionare. L’argomento che mi ha infine rassicurato è che la mia domanda aveva delle imperfezioni che potevano danneggiarmi. Mi ha chiesto, esaminando a monitor i miei moduli: “perchè ha chiesto così poco?”. Mi ha commiserato per essermi avvalsa del BIC Lazio invece che del suo ufficio per l’assistenza alla preparazione della domanda e mi ha messo in contatto con una collaboratrice assai sveglia. Insomma, come spesso accade, omnia in bonum. Non c’è scadenza alla presentazione, e spero presto di poter recuperare il tempo perduto. Stavolta la magagna ha permesso di venire a contatto con le persone, io con loro e loro con me.

    Commento di Mara — 1 Giugno 2009 @ 9:16 am


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