Parecchio tempo fa avevo dedicato un post ai biglietti da visita. In realtà i dubbi espressi allora sulla composizione dei malefici cartoncini erano solo il sintomo della (momentanea) perdita dell’identità professionale. Dopo aver lasciato un ruolo in una azienda mi era difficile provare a definirmi solo per me stessa e non in relazione a qualcuno per cui lavoravo.
Parecchia acqua è passata sotto i ponti e oggi non ci provo neanche più a definirmi su un biglietto da visita. Non mi sembra più necessario. Quel rettangolino di carta oggi contiene serenamente solo nome e cognome (niente titoli), cellulare, skype. Tutto qui.
Chi sono e cosa faccio lo si può trovare in rete.
Per questo sono proprio felice di aver appena ordinato su moo.com le mie nuove mini card: una micro operazione di co-branding con la mia amica Mara, straordinaria archi-fotografa, che mi ha regalato alcuni suoi bellissimi scatti. Quindi, su un lato del biglietto ci saranno le sue foto (firmate), sull’altro… solo io