me queda la palabra

12 Novembre 2008

o tempora o mores

Archiviato in: etica, professione, vita — ChC @ 8:39 am

Una noiosa riunione di lavoro, una delle tante a cui ogni professionista è assuefatto. La conversazione va avanti svogliata, ognuno dei partecipanti vorrebbe essere altrove, è ovvio. Eppure sarabbe educato fingere, se non proprio coinvolgimento, almeno una dignitosa attenzione professionale.

E invece, non solo nessuno dei partecipanti ritiene necessario almeno silenziare il proprio cellulare, ma c’è perfino chi controlla sfacciatamente la posta sul palmare e interrompe la riunione per raccontare ad alta voce ad un altro intervenuto quello che sta leggendo in una email. La cosa non ha ovviamente nessuna attinenza con la riunione in corso, interessa solo i due.

Che dire?

13 Ottobre 2008

Etica del consulente 2

Archiviato in: etica, professione, vita — ChC @ 11:00 pm

Se c’è una cosa che detesto è l’atteggiamento sprezzante che alcuni professionisti assumono nei confronti dei propri clienti – quando questi non sono presenti, naturalmente – in quanto “colpevoli” di essere “ignoranti” nel campo in cui hanno affidato loro una consulenza. E sulla base di questa “colpa” si sentono autorizzati e giustificati a propinare loro qualsiasi obbrobrio.

Quando mi occupavo di scuola, ascoltavo con orrore gli (altri) editori di scolastica e i loro commerciali parlare con disprezzo degli insegnanti, del tutto incuranti che proprio grazie agli insegnanti e alle loro “adozioni” erano garantiti i loro stipendi.

Così oggi, in un ambito diverso, mi capita di ritrovare lo stesso sprezzante e irridente atteggiamento giudicante nei confronti del “committente ignorante”. Ma basta! Un po’ di vergogna, per favore!

11 Ottobre 2008

Etica del consulente

Archiviato in: etica, lavoro, vita — ChC @ 7:18 pm

Domanda da un milione di €: qual è il compito di un consulente?

  1. fare ciò che il cliente chiede e nulla più;
  2. cercare di portare il cliente ad una maggiore consapevolezza e autonomia di decisione nell’ambito per il quale ha chiesto consulenza e lasciarlo scegliere?

“La seconda che hai detto”, mi viene d’istinto. E anche se ci ragiono continuo a essere convinta che se qualcuno ti chiama perché sei “esperto” in qualcosa hai il dovere di guidarlo verso la scelta più evoluta. Altrimenti avrebbe anche potuto fare a meno di te. O no?

Ebbene, non avrei mai creduto di dovermi confrontare su una questione del genere nell’ambito di un team costituito per un progetto. Questo a me sembrava un assioma inconfutabile, ma ho scoperto che c’è qualcuno che preferisce fare il meno possibile, schermandosi dietro un continuo “questo non ci è stato richiesto”. Sinceramente mi pare… disonesto.
La vita, anche quella professionale riserva spesso nuove sorprese, non sempre gradite.

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