me queda la palabra

20 Gennaio 2009

Mujeres en la cresta de la ola

Archiviato in: eventi, film — ChC @ 8:05 pm
Tags: , ,

L’Instituto Cervantes di Roma organizza nella propria sede una rassegna cinematografica, Mujeres en la cresta de la ola, dedicata alla nuova generazione di donne registe, le cui opere fanno parte del miglior cinema spagnolo degli ultimi anni.

Tutti i giovedì alle 21.00 dal 22 gennaio al 19 marzo 2009
Ecco il programma:

22 gennaio
El alquimista impaciente

29 gennaio
Te doy mis ojos

5 febbraio
La vida secreta de las palabras

12 febbraio
Cosas que nunca te dije

19  febbraio
Flores de otro mundo

26 febbraio
Héctor

5 marzo
Sé quién eres

12 marzo
Poniente

19 marzo
La doble vida del faquir

19 Gennaio 2009

Il giardino dei limoni

Archiviato in: film — ChC @ 2:10 pm

Il giardino dei limoni è un bellissimo film che parla soprattutto di donne, vittime più di chiunque altro dei soprusi di una situazione che sembra irrisolvibile.
È una vittima Salma, vedova palestinese che tenta di difendere inutilmente la sua proprietà dalla prepotenza del vicino, ministro israeliano.  Nella propria battaglia, Salma si trova contro persino la sua stessa comunità.
È  una vittima la stessa moglie del Ministro, che pur sentendosi solidale con l’altra donna, non riesce ad opporsi al sistema di cui è prigioniera se non con una scelta privata e personale: lasciare il marito e la casa che ha generato tanta ingiustizia.
Due brave interpreti per una denuncia pacata e toccante.

30 Luglio 2008

Ma era proprio necessario, Richard?

Archiviato in: film — ChC @ 9:13 am

Ieri sono andata all’anteprima del nuovo film di Richard Gere. “Identikit di un delitto“, questo è il titolo, uscirà a metà agosto. Evidentemente anche loro hanno pensato che fosse inutile lanciarlo in un altro momento. Infatti è orribile. Vorrebbe essere un giallo psicologico e tragico su un tema sufficientemente truculento. Il risultato è solo una infinita noia, alternata da momenti di schifo morbosetto, privi di pathos. Un’accozzaglia dei peggiori luoghi comuni da thriller, mal amalgamati e rovesciati alla rinfusa, faceva da sfondo a due protagonisti (i buoni) poco credibili, contornati da una pletora di cattivi-cattivi, scolpiti con la cazzuola.
Era un’anteprima per giornalisti, è vero, e per fortuna non avevo neppure pagato il biglietto (magra consolazione). E anche se sapevo che non era esattamente il mio genere di film, su Richard un po’ ci contavo. Fascino ne ha, pensavo, se non altro ci godiamo lui per un paio d’ore. E invece il Nostro appariva ingrassato e opaco, nelle vesti di un protagonista poco simpatico e ancor meno credibile, le cui “alte” motivazioni non erano neanche tanto evidenti e condivisibili.
Insomma, Richard, ma se avevi bisogno di soldi non era meglio un’altra “onesta” pubblicità con finti bambini tibetani che sorridono a te che vai lì con l’aria da buono sulla tua bella macchina. Per lo meno tutte noi ammiratrici sappiamo che si tratta di uno spot, onestamente finto, che serve a vendere un’auto di cui non ce ne frega niente e di cui non siamo neppure tenute a memorizzare la marca. Però almeno ti vediamo bello, sorridente e in tiro, incarnare i nostro inesistente ideale maschile. Insomma, Richard, era proprio necessario deluderci l’ennesima pellicola scadente?

Blog su WordPress.com.