me queda la palabra

6 Ottobre 2009

“La P38 e la mela”

Mercoledì 7 ottobre a Roma (Palazzo Marini, ore 17.30), l’amico Pio Cerocchi presenta il suo ultimo libro, La P38 e la mela (edizioni Itaca) scritto insieme a Saverio Allevato.

Il libro racconta le origini della comunità di Comunione e Liberazione a Roma, il suo sviluppo negli anni Settanta intrecciato profondamente con personaggi e avvenimenti che hanno segnato la storia italiana: dalla fondazione de Il Sabato e del Movimento Popolare, all’amicizia con Aldo Moro, dagli incontri con Giovanni Paolo II, fino agli attacchi politici e alle violenze culminate con il grave ferimento di Lucio Brunelli e con l’omicidio del poliziotto Mariano Romiti. E’ proprio l’omicidio di Romiti da parte delle Br l’episodio centrale  del libro, da cui deriva anche il titolo:
Si era preparato ad affrontare un nemico armato e risoluto, invece Romiti si lasciò ammazzare senza un gesto. Dario prima di scappare prese la sua borsa, certo che contenesse un’arma che avrebbe fatto comodo all’organizzazione. C’era solo una mela“.

Con Allevato e Cerocchi ci saranno Giulio Andreotti, Massimo D’Alema, Franco Marini e Roberto Formigoni. Moderare il dibattito il professor Massimo Borghesi, dell’Università di Perugia.

3 Marzo 2009

Elogio della fuga

Archiviato in: libri, viaggi, vita — ChC @ 11:31 am
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“Quando non può lottare contro il vento e il mare per seguire la sua rotta, il veliero ha due possibilità: l’andatura di cappa che lo fa andare alla deriva, e la fuga davanti alla tempesta con il mare in poppa e un minimo di tela. La fuga è spesso, quando si è lontani dalla costa, il solo modo di salvare barca ed equipaggio. E in più permette di scoprire rive sconosciute che spuntano all’orizzonte delle acque tornate calme. Rive sconosciute che saranno per sempre ignorate da coloro che hanno l’illusoria fortuna di poter seguire la rotta dei carghi e delle petroliere, la rotta senza imprevisti imposta dalle compagnie di navigazione. Forse conoscete quella barca che si chiama desiderio.”
Henry Laborit, Elogio della fuga

13 Gennaio 2009

Qualcosa di meravigliosamente superfluo

Archiviato in: libri, vita — ChC @ 10:06 pm
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Con enorme soddisfazione oggi ho compiuto un atto meravigliosamente superfluo: mi sono iscritta al corso “Hablar de leer” organizzato dall’Instituto Cervantes di Roma. Due ore ogni mercoledì pomeriggio fino al 4 marzo a parlare di libri (di carta!) in spagnolo. Cosa può esserci di più gustoso e meno attinenente alle mie necessità professionali? È proprio questo il bello: decidere di fare una cosa per  puro piacere.
Speriamo che il corso sia all’altezza delle mie inevitabilmente enormi aspettative. Riuscirà questa attività a risollevarmi dai lunghi mesi riempiti di lavoro solitario e fisioterapia??

9 Dicembre 2008

Nicolas, mon amour

Archiviato in: eventi, libri, vita — ChC @ 7:54 pm
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Nicolas Fargues

Può capitare di andare un giorno ad una fiera libraria in cerca di suggestioni, ma senza particolare ispirazione. E può capitare anche che nello stand di una piccola editrice un libro tradotto dal francese ti colpisca per titolo, grafica, trama. Può essere che quel fugace “colpo di fulmine” ti convinca ad acquistarlo, il libro, e che mentre paghi ti suggeriscano di ripassare più tardi perché l’autore sarà lì a fare dediche a chi lo desidera.
E allora tu, dopo qualche tentennamento, decidi che, sì, dal momento che ce n’è l’opportunità, vale la pena rendere “speciale” la tua copia di quel romanzo sconosciuto. Così torni, con la curiosità di incontrare lo scrittore francese di cui non conosci niente altro che il nome. E inaspettatamente scopri che è quasi un ragazzo e soprattutto che è di una bellezza imbarazzante. Ma non è finita: è gentile, affabile, per nulla sbrigativo. Ti scrive, in francese, una dedica originale con un delizioso gioco di parole e te lo spiega in un ottimo italiano. Aggiunge anche che quella è una storia autobiografica.

Ma come si fa a non innamorarsene perdutamente?

Per la cronaca, lo scrittore è Nicolas Fargues e il libro, il suo quinto, edito in italia da Nottetempo, è Ero dietro di te.

E qualunque cosa ci sia scritta, sento che mi piacerà :-)

17 Settembre 2008

La fabbrica delle donne

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Immagine di La fabbrica delle donne Mercoledì 24 settembre alle 20.00 nell’opificio di Romaeuropa Festival in via dei Magazzini Generali 20/A a Roma, ci saranno grossi nomi a parlare del bel libro di Goffredo Buccini, La fabbrica delle donne (Mondadori). Magdi Allam, Paolo Conti e Andrea Margelletti.
Ho letto il libro diversi mesi fa e mi è piaciuto moltissimo. Goffredo è un mio amico, ma finora di suo non avevo letto niente oltre ai pezzi che scrive per il Corriere della sera. Quella storia tragica e appassionata è stata per me una scoperta emozionante.
Qualche tempo fa ho affiancato Marco Traferri, nella chiacchierata che ha fatto con Buccini per la trentunesima puntata del podcast E-boom!.
L’invito per il 24 settembre è aperto per tutti quelli che han voglia di sentir parlare di buoni libri!

14 Agosto 2008

Cefalonia, il ritorno

Archiviato in: libri, viaggi, vita — ChC @ 4:53 pm
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Dopo 4 anni domani torno finalmente a Cefalonia. E’ un’isola bellissima. Ma quello che ha reso speciale il precedente soggiorno è stata la scoperta della storia e dei luoghi della tragedia italiana della Divisione Acqui del 1943. Una pagina di storia che le persone della mia generazione non hanno mai trovato nei manuali scolastici. Anche questa volta porto con me e rileggerò il bellissimo libro di Alfio Caruso “Italiani dovete morire“.

13 Agosto 2008

Il Libraio di Roccaraso

Archiviato in: libri, vita — ChC @ 9:19 am
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Quando mi sono trovata davanti la serranda chiusa e guasta dell’unica libreria di Roccaraso ho temuto davvero che si fosse spenta anche l’ultima voce alternativa di quel posto. Invece no, per fortuna. La cartolibreria si è solo spostata sull’altro lato della stessa strada. “Resisterò per almeno altri 20 anni!” ha detto sorridendo il giovane, cortese e preparatissimo libraio. Da anni, è un piacere passare da lui a farsi consigliare qualche buon testo e, se non c’è tanta gente, fare quattro chiacchiere su libri letti o ancora da leggere.
A Roccaraso la natura è generosa, le piste di sci sono le migliori del centro Italia, i divertimenti estivi non mancano. La cultura invece è quasi inesistente. Il giovane libraio da anni rimane saldamente aggrappato al proprio intrepido, piccolo avamposto di cultura. Certo, è una cartolibreria. Non riuscirebbe a sopravvivere altrimenti senza vendere penne, quaderni e zainetti. Ma nel suo negozio non trovi solo le ultime novità, i best sellers che vendono anche nei supermercati, i premi letterari dell’anno. Nel suo negozio trovi anche libri incredibili. Malgrado le piccole dimensioni non mancano i classici. Le idee non gli mancherebberro, ma Il paese non gli consente molto e le iniziative culturali lui le realizza in paesi vicini, dove le amministrazioni sono più sensibili a proposte culturali. Peccato.

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