me queda la palabra

13 Gennaio 2009

Qualcosa di meravigliosamente superfluo

Archiviato in: libri, vita — ChC @ 10:06 pm
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Con enorme soddisfazione oggi ho compiuto un atto meravigliosamente superfluo: mi sono iscritta al corso “Hablar de leer” organizzato dall’Instituto Cervantes di Roma. Due ore ogni mercoledì pomeriggio fino al 4 marzo a parlare di libri (di carta!) in spagnolo. Cosa può esserci di più gustoso e meno attinenente alle mie necessità professionali? È proprio questo il bello: decidere di fare una cosa per  puro piacere.
Speriamo che il corso sia all’altezza delle mie inevitabilmente enormi aspettative. Riuscirà questa attività a risollevarmi dai lunghi mesi riempiti di lavoro solitario e fisioterapia??

13 Agosto 2008

Il Libraio di Roccaraso

Archiviato in: libri, vita — ChC @ 9:19 am
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Quando mi sono trovata davanti la serranda chiusa e guasta dell’unica libreria di Roccaraso ho temuto davvero che si fosse spenta anche l’ultima voce alternativa di quel posto. Invece no, per fortuna. La cartolibreria si è solo spostata sull’altro lato della stessa strada. “Resisterò per almeno altri 20 anni!” ha detto sorridendo il giovane, cortese e preparatissimo libraio. Da anni, è un piacere passare da lui a farsi consigliare qualche buon testo e, se non c’è tanta gente, fare quattro chiacchiere su libri letti o ancora da leggere.
A Roccaraso la natura è generosa, le piste di sci sono le migliori del centro Italia, i divertimenti estivi non mancano. La cultura invece è quasi inesistente. Il giovane libraio da anni rimane saldamente aggrappato al proprio intrepido, piccolo avamposto di cultura. Certo, è una cartolibreria. Non riuscirebbe a sopravvivere altrimenti senza vendere penne, quaderni e zainetti. Ma nel suo negozio non trovi solo le ultime novità, i best sellers che vendono anche nei supermercati, i premi letterari dell’anno. Nel suo negozio trovi anche libri incredibili. Malgrado le piccole dimensioni non mancano i classici. Le idee non gli mancherebberro, ma Il paese non gli consente molto e le iniziative culturali lui le realizza in paesi vicini, dove le amministrazioni sono più sensibili a proposte culturali. Peccato.

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